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Autore Topic: Fiat di Termini Imerese  (Letto 19643 volte)

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Offline Luigi Sunseri

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #765 il: 26 Luglio, 2010, 14:32:06 »
Concordo con te Zione.
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. [Voltaire]

Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre. [Oriana Fallaci]

Offline Antonio Sperandeo

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #766 il: 26 Luglio, 2010, 18:44:38 »
Vedere i sindacati spaccati anche quando si parla di chiusura di uno stabilimento fa più male che vedere il nanetto come ministro dello sviluppo economico.

Così non si va da nessuna parte.


ps. Perchè lo sapete che ancora un ministro a cui rivolgersi non c'è, vero?


Il Ministro non c'è e questa è una vergogna....Marchionne però, sta confermando quali sono effettivamente le reali intenzioni di Fiat ovvero, quelle di sempre. Per questa azienda  il lavoro è semplicemente un prodotto di scambio. Lei crea le condizioni per utilizzarlo, questo prodotto, i governi locali pagano fior di quattrini a Fiat per  far fare loro bella figura....E così si va avanti da decenni....
........"La scelta della Serbia è solo economica: oltre il 70% del finanziamento è a carico del governo di Belgrado, la Fiat non pagherà alcun tipo di tassa per 10 anni, incasserà a fondo perduto 10mila euro per ogni lavoratore assunto e pagherà un salario pari a 400 euro al mese, con l'esclusione di qualsiasi aumento. Se avesse queste condizioni in Italia, Marchionne non avrebbe  delocalizzato.   »           ....altro da aggiungere ?

Per Fiat le cose funzionano se lo stipendio degli operai lo paga il governo centrale o chi per esso. Gli utili, invece, vanno ovviamente in mano loro...e me pare giusto no ?
I Sindacati ? E' pure giusto che vengano trattati a pesci in faccia. La dignità l'hanno persa da parecchio tempo. Molti di loro stanno o stavano a libro paga. Ora devono stare zitti.


Chiarissimo. Aggiungo che il "modello Pomigliano" è praticamente, passatemi il termine, la "serbizzazione" dell'industria italiana.
Lavora, schiavo, altrimenti delocalizzo.
Fabbrica che? Ah, si, Fabbrica Italia.

Offline Stefano Pirrone

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #767 il: 27 Luglio, 2010, 08:40:35 »
Dichiarazioni di Di Pietro e Zipponi

Ben svegliati ai ministri Calderoli e Sacconi. Dopo la notizia della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese con 2000 posti di lavoro che saltano, l’annuncio di nuova cassintegrazione in tutte le realtà Fiat, il teatrino di Pomigliano, dove sono stati contrapposti i diritti individuali dei lavoratori agli investimenti, la separazione dal gruppo Fiat delle attività di Iveco e New Holland con il pericolo reale per la sopravvivenza delle fabbriche italiane (la nuova società sarebbe caricata di un debito prevalente pur non avendo un fatturato prevalente) e dopo l’annuncio che Mirafiori produrrà la monovolume in Serbia, sembra che i ministri abbiano aperto gli occhi.
L’Italia dei Valori ha chiesto da sei mesi l’intervento della Presidenza del Consiglio, ma è stata inascoltata nei luoghi istituzionali. Nella lettera scritta alcune settimane fa a Marchionne e ai lavoratori abbiamo ribadito esattamente il punto della questione Fiat in Italia: l’enormità dei finanziamenti pubblici percepiti e l’abbandono graduale nel nostro paese delle attività principali.
Oggi siamo ben felici che anche altri partiti si accorgano del disegno in atto, in cui i lavoratori vengono utilizzati semplicemente come capri espiatori e come ostaggi per ricontrattare con lo Stato italiano e con il sistema di credito ulteriori enormi finanziamenti, che tolgono l’aria per respirare alle piccole e medie imprese e agli artigiani.
Perché nessuno dice, come invece ha sempre fatto e continua a fare l’IdV, che la Fiat sta usando tutti i fornitori come banche, non pagandoli prima di 180-200 giorni? Perché non si rende pubblico che il problema reale della Fiat è il debito, che con l’epurazioni in atto viene riversato di nuovo sulla collettività? La questione aperta è quella di far rimanere la Fiat un’azienda orgogliosamente italiana, che sappia costruire macchine di qualità e ecologicamente compatibili con i nuovi standard del rispetto ambientale. Un obiettivo che rompa con la tradizione del passato e cioè quello di essere un’azienda pubblica nei finanziamenti e privata nella divisione degli utili agli azionisti.
Per l’Italia dei Valori è fin troppo evidente che il piccolissimo utile dichiarato nei giorni scorsi serva unicamente a sostenere l’operazione in borsa dello spin off. Basta fare due conti, infatti, per scoprire che la cifra equivale esattamente ai 600 euro che la Fiat non ha pagato a luglio ai lavoratori nel premio di risultato. Siamo ben felici che altri partiti e il ministro della disoccupazione Sacconi si siano bruscamente risvegliati dal torpore e chiedano alla Fiat di rispondere direttamente alle istituzioni.
Noi riteniamo che la Presidenza del Consiglio si debba occupare di questa vicenda. Non tocca certo al ministro della disoccupazione, che ha sempre negato la realtà per prendere parte ad un vigliacco tiro a segno contro i lavoratori italiani. Gli unici che con stipendio netto di 1200 euro al mese pagano al cento per cento le tasse.

Antonio Di Pietro
Maurizio Zipponi"


Visto il silenzio mediatico caduto su Termini Imerese, oramai si parla solo di Pomigliano e Mirafiori, cercheremo di riaccendere i riflettori e, se ci riusciremo, faremo tornare a Termini Di Pietro. Un impegno per riaccendere almeno i riflettori sullo stabilimento di Termini.
..."Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi. Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.Mahatma Gandhi

Offline STENIO

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #768 il: 27 Luglio, 2010, 11:17:29 »
Se ci si debba aspettare, :nono di esser sostenuti in questa "battaglia sociale del diritto del lavoratore" (a guadagnarsi il pane onestamente)....da un governo guidato da un imprenditore (le cui fortune sono di dubbia provenienza) :sosp guidato da ministri e vassalli di estrazione nazionalsocialista (servi dei padroni) :grr ....di cui curano specifici interessi( abolizione art.18) siete degli illusi..  :( denaro protegge denaro....solo una presa di coscienza della middle class (specie nel SUD) potrà impedire questo scempio socio/politico.Le nuove generazioni nate sotto l'ombrello mediatico del biscione sono come drogate dal fascino del leader e vi si specchiano pericolosamente...ma questa è un'altra storia! :fischio
Gramsci mi ha insegnato una cosa semplicissima, l’identità di un partito è la sua funzione storica e politica, non è la sua ideologia, l’Italia non regge più come è stata finora, il vecchio patto tra nord e sud è saltato, lo dobbiamo ricostruire........

Offline ZioBepi

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #769 il: 31 Luglio, 2010, 19:38:18 »
Nei giorni scorsi al termine del tavolo Fiat a Torino, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha detto che "il governo continuerà il percorso in atto sulla reindustrializzazione di Termini Imerese e le parti saranno convocate, di intesa con la Regione Sicilia, entro il 15 settembre, per discutere di tutte le proposte che Invitalia sta esaminando".

Cisl e Uil siciliane , da parte loro, preoccupate per il futuro di Termini Imerese, hanno detto d'essere pronte "con spirito positivo" a mettere sul piatto per il rilancio del sito produttivo "deroghe e flessibilità anche più significative di quelle già decise per Pomigliano". L'obiettivo, scrivono i segretari generali delle due associazioni sindacali in una lettera partita ieri da Palermo alla volta di Palazzo Chigi e Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, è "contribuire all'attrazione di investimenti industrialmente e socialmente significativi". Ma punto di partenza di una nuova operazione-Termini, per Cisl e Uil deve essere lo stop, sul fronte politico e istituzionale locale, a "uscite improvvisate e prive di respiro strategico". Il governo della Regione, incalza il sindacato, dovrebbe piuttosto "occuparsi con maggiore vigore e con il consenso e il sostegno di tutte le organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali", di far pressioni sull'esecutivo nazionale. Affinché, precisano Maurizio Bernava e Claudio Barone, "entro e non oltre il 15 settembre ci sia l'individuazione della proposta o delle proposte industriali per Termini". L'idea dei due sindacati è che governo nazionale e Fiat vadano indotti a "definire, entro il 2010, le linee-guida del contratto di sviluppo" con gli imprenditori interessati. "Contemporaneamente - spiegano i sindacati - il governo nazionale dovrà indicare le somme che, accanto a quelle stanziate dalla Regione, dovranno essere a disposizione dei piani di ammodernamento infrastrutturale e per le incentivazioni al progetto industriale e all'occupazione".
Rivolti a Berlusconi, Cisl e Uil invitano l'esecutivo nazionale "a riflettere perché quella termitana può diventare la prima vera grande operazione di riconversione produttiva che può qualificare una nuova politica industriale per il Mezzogiorno. In Sicilia invece - concludono - il governatore convochi un tavolo di crisi permanente".

Fonte Guidasicilia.it

...bene l'impegno anche se un pò tardivo....caro Sacconi !!


Offline STENIO

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #770 il: 03 Agosto, 2010, 10:48:06 »
Chiuso il bando di Invitalia
cinque offerte per TerminiLombardo sostiene l'idea di Rossignolo per continuare la produzione di auto ma di lusso . Chi sono e cosa vogliono realizzare gli imprenditori nel sito Fiat
 
di ANTONIO FRASCHILLA
 
 

Fiori al posto di auto? C'è anche questa possibilità per il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Chiuso sabato scorso l'avviso internazionale per le manifestazioni d'interesse da parte di aziende che vogliono subentrare alla Fiat di Termini, Invitalia ha stilato una short list con cinque offerte concrete che la stessa società del ministero guidata da Domenico Arcuri considera "affidabili". Una lista che è già pronta, anche perché dal bando internazionale non sono arrivate sorprese rispetto alle manifestazioni d'interesse presentate nei mesi scorsi al ministero dello Sviluppo economico. Le cinque proposte prevedono la costruzione di auto elettriche o di macchine di lusso, oppure lo stampaggio di lamiere, l'apertura di studi televisivi e perfino installazione di vivai con impianti in serra che producono energie da fotovoltaico. Da Invitalia non escludono che alla fine ci saranno più aziende a trattare con la Fiat per la cessione dello stabilimento: "È probabile che di queste cinque proposte più di una possa coesistere nella stessa area, visto che a disposizione ci sono 428 mila metri quadrati", dicono da Invitalia.

La lista finale sarà comunicata entro il 30 novembre dall'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri (appena riconfermato alla guida della società). La short list comprenderà certamente il progetto dell'imprenditore Gianmario Rossignolo, che ha avuto già il via libera dal governatore Raffaele Lombardo, che insieme all'assessore alle Attività produttive Marco Venturi mette sul piatto 150 milioni di euro per sostenere gli imprenditori che arriveranno a Termini Imerese. Rossignolo, che ha rilevato il marchio De Tomaso, utilizzerebbe parte dello stabilimento siciliano per produrre auto di lusso.
Nella lista di Invitalia confermata anche l'altra iniziativa nel settore auto, quella del finanziare siciliano Simone Cimino che con il fondo Cape della Regione, insieme agli indiani della Reva, punta a realizzare tre impianti nell'area di Termini: il primo per produrre auto elettriche, il secondo per installare impianti fotovoltaici e il terzo per avviare la costruzione di distributori di energia elettrica. Terza iniziativa approvata è quella dell'azienda torinese di lamierati Map engineering.

La quarta proposta che la società del ministero considera "valutabile" è quella della Einstein, la società che produce la fiction Agrodolce per la Rai (sospesa da un anno è in attesa di riavviare le riprese): attraverso la Med Studio punterebbero a utilizzare lo stabilimento Fiat per studi cinematografici. La quinta proposta non è stata ancora scelta da Invitalia: in pole è il progetto di un'azienda vivaistica del Nord Italia che oltre a impiantare fiori produrrebbe energia da fotovoltaico. "Entro il 30 novembre avvieremo le trattative con Fiat", assicurano da Invitalia.
Intanto il caso Fiat sbarca all'Ars. Il presidente della commissione Attività produttive, Salvino Caputo, attacca il governatore: "Solo Lombardo poteva approvare il progetto di Rossignolo - dice Caputo - A lui ricordo quanto accaduto in Calabria con l'operazione Isotta Fraschini portata avanti da Malvino, braccio destro di Rossignolo, con tanto di provvedimenti giudiziari, e le aziende acquisite da Rossignolo e poi chiuse come la Delfai".

 
FONTE: Repubblicapalermo.it
 
 :smoke :think
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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #771 il: 03 Agosto, 2010, 18:12:01 »
 
All'invito del Sindaco di Termini Imerese, Totò Burrafato,   di avviare un serio confronto per individuare, in modo congiunto, quali   iniziative intraprendere per favorire l'insediamento e lo sviluppo di   nuove iniziative industriali del polo di Termini Imerese ha risposto   Alessandro Albanese (Presidente del Consorzio ASI di Palermo e Termini   Imerese e da qualche giorno Presidente di Confindustria Palermo) e le   rappresentanze provinciali di CGIL (Calà, Mastrosimone), CISL (Di   Matteo, Sperandeo) UIL ( Comella). E' stato avviato una riflessione   seria ed attenta che parte dalla condivisione della necessità di dover   lavorare al rilancio del comprensorio industriale di Termini Imerese sia   per evitare che non siano smantellate le produzioni già esistenti, sia   per favorire l'insediamento di nuove ed aggiuntive strutture   imprenditoriali. Con questa consapevolezza è stato convenuto quale punto   di partenza di questo processo la definizione di un programma speciale   di misure agevolative che dovranno essere finalizzate soprattutto alla   semplificazione burocratica e alla individuazione di nuove aree   industriali e ad una qualificazione strutturale dell'intero   comprensorio. Tale processo ovviamente dovrà essere sottoposto al vaglio   della Regione Siciliana e pertanto il Sindaco di Termini Imerese Toto   Burrafato nei prossimi giorni inoltrerà specifica richiesta al   Presidente della Regione Siciliana On.le Raffaele Lombardo al fine di   avviare un tavolo di confronto sull'argomento.

A tal   riguardo il Sindaco - Totò Burrafato - ha dichiarato sono   particolarmente soddisfatto per il clima positivo della riunione che ha   individuato un percorso fondamentale per far si che Termini Imerese   sia appetibile per altri investimenti. Soltanto con una significativa   semplificazione burocratica e con una perimetrazione dell'area   industriale potremo tentare di attrarre nuovi investimenti.
 

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #772 il: 04 Agosto, 2010, 16:52:27 »
Non per fare sempre il solito "criticone".
 Ma quanto si ripromette di chiedere il Sindaco al governatore Lombardo risulta già largamente inserito nel disegno di legge di riforma delle A.S.I. presentato dall'assessore Venturi, per essere discusso in Assemblea.
Che l'incontro sia stato l'ennesima sceneggiata?

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #773 il: 09 Agosto, 2010, 18:06:07 »
"Mi lascia molto perplesso il fatto che non si parla più di possibili soluzioni, per il mantenimento in loco dello stabilimento Fiat Auto.Sindaco  Burrafato e Fiom CGIL a parte, nessuno delle cosiddette parti interessate (Governo Nazionale e Regionale, Parlamentari Nazionali siciliani, ecc) hanno sentito l'esigenza di mantenere alta l'attenzione, verso una problematica che verificatasi, sarà devastante per la realtà economica e sociale del territorio.Capisco che le nostre più importanti presenze Parlamentari nazionali, hanno l'esigenza e l'obbligo di creare i presupposti che garantiscono e proteggano il loro "Capo" Presidente del Consiglio, piuttosto che la gente che li ha più o meno eletti, ma il fatto che si senta la mancanza sull'argomento dell' ''ingenuo" Scaiola, è paradossale e mortificante, ma quanto meno se ne parlava.Se anziché munirsi di grembiulino di ordinanza agli ordini dell'uno o dell'altro leader, la cospicua delegazione siciliana, ogni tanto si occupasse delle gravi questioni che affliggono ormai da anni la nostra terra, forse staremmo tutti un po’ meglio.Non capisco come mai, quando si mettono in discussione le presenze produttive al nord, grazie soprattutto alla LEGA, la crisi dura poco e viene in qualche modo risolta, mentre quelle Siciliane, come quella termitana, c'è la portiamo dietro ormai da decenni, indipendentemente, dai colori dei governi presenti."

Alberto CILFONE - Capogruppo TERMINI INSIEME
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Offline Mario Papania

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #774 il: 11 Agosto, 2010, 03:36:09 »
Aveva ragione la Cgil...

Offline Luigi Sunseri

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #775 il: 12 Agosto, 2010, 21:46:44 »
Finora ho ragione anche io.. tutto tace ed il tempo scorre..
Alla faccia della programmazione..
Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. [Voltaire]

Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
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Offline Francesco GIUNTA

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #776 il: 13 Agosto, 2010, 12:03:04 »
Da una parte, il silenzio assordante dei politici. Dall'altra, le dichiarazioni dei Segretari Generali di Cisl e UIl. Bonanni e Angeletti, seguite da quelle dei Segretari Regionali degli stessi sindacati, Bernava e Barone.
Da queste dichiarazioni è evidente la disponibilità di Cisl e Uil a concedere alla Fiat, purchè non lasci Termini Imerese, lo stesso contratto di Pomigliano, "anche con ulteriori concessioni".
Non è che, per caso, Fiat, Cisl e Uil abbiano già l'accordo sulla testa dei Lavoratori e, soprattutto, infischiandosene del ceto politico regionale e locale?
Tutti auspichiamo che la Fiat non chiuda, ma i diritti (comprese le retribuzioni) dei Lavoratori vanno salvaguardati.

Offline ZioBepi

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #777 il: 13 Agosto, 2010, 12:51:40 »
Alcuni anni orsono, per esigenze di lavoro, frequentai per circa due anni, Citta di Castello, ridente cittadina situata a nord dell'Umbria. Era un periodo di mostre d'arte e, in molti luoghi sacri della cittadina vi erano esposte delle opere che, a causa della mia ignoranza, mi parevano delle vere e proprie prese in giro. Si trattava di opere fatte in tela di Juta, alne sviluppate a mo di Patchwork. Insomma mi parevano dei pezzi di tela buttati lì a caso. Tra i non indigeni, vi erano commenti ovviamente contrastanti. Qualcuno li attribuiva a giovani artisti locali, qualche altro si limitava a definizioni perentorie: delle vere e proprie cagate.
Una persona molto importante di quella città, mi invitò la sera ad assistere ad una presentazione di altre opere di quell'artista. Accettai per non dispiacere. Scoprii che si trattava di un certo Alberto Burri. Non conoscevo l'artista. Mi spiegarono che si trattava di un grandissimo artista. Io non capivo come quelle "cose" potevano considerarsi "arte".
Tra qualche giorno vedrò finalmente anch'io queste opere esposte  sulla facciata del municipio termitano.
Da quanto leggo nei vari post, pare che quelle "opere" non ispirino alcun richiamo all'arte....però, vi sono anche margini per un generale errore. L'arte è impossibile spiegarla. E come si fa a capirla ? Questo non lo so ma ho imparato che, prima di esprimere un giudizio, ci penso sempre 10 volte.
 
...SCUSATE ma non capisco come mai questo POST sia finito in questo Topic...!?..Proprio non capisco. La cosa mi pare strana. Per me può essere cancellato
« Ultima modifica: 13 Agosto, 2010, 19:26:44 da ZioBepi »

Offline Mario Papania

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #778 il: 13 Agosto, 2010, 12:56:47 »
Già che l'accordo di Pomigliano è una schifezza, ma cosa intendono Cisl e Uil per "altre concessioni"? Forse autorizzare la schiavitù degli operai termitani? A questo punto spero proprio che la Fiat vada affanculo insieme ai sindacalisti venduti.

Offline sansoone

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Re:Fiat di Termini Imerese
« Risposta #779 il: 13 Agosto, 2010, 14:27:00 »
Forse qualcuno non ha capito o finge di non capire ......x Marchionne il capitolo termini imerese E' CHIUSO in tutti i sensi .........purtroppo dovevano pensarci prima .
Ma Marchionne non ha tutti i torti xche' ragionando dal lato imprenditoriale a chi conviene costruire i pezzi di un'auto in un posto ,portarli a migliaia di chilometri x farli assemblare e poi portare il prodotto finito indietro?
Il vecchio accordo "Piano A"prevedeva la costruzione di infrastrutture x ampliare l'area x la costruzione di impianti x lo stampaggio auto e x tutti i pezzi dell'auto (stiamo parlando Cuffaro presidente),non appena Cuffaro ha dato le dimissioni da presidente della regione questi lavori non sono andati piu' avanti ,non appena e' arrivato il sig Lombardo ........si e' pensato solo x Catania e provincia, quindi le infrastrutture x termini sono andate a farsi benedire ........la fiat non vedendo nessuna progressione dei lavori x l'attuazione del loro piano A (voi costruite e spendete e noi ci fottiamo i proventi ....senno ninnijamu)ha agito di conseguenza.
Quindi e' inutile che stiamo li a sperare che marchionne cambi idea .........qualcuno potrebbe dire ma xche' vanno a costruire in polonia e in brasile .......semplice .......pressione fiscale minima stipendio medio euro 300 (in brasile ancora meno )........."si ma il trasporto non lo deve fare ugualmente"........certo!!!!!! una sola volta e a prodotto finito.
La colpa e' solo nostra (di chi aveva il potere decisionale)........e adesso che la fiat ha capito che ha il coltello dalla parte del manico adotta una politica di terrore nei confronti di un governo ,sindacati e purtroppo operai (O ACCUSSSSSI O NINNIJAMU)......tutto questo dopo che NOI lo stato abbiamo aiutato con fondi e incentivi quest'azienda privata.

ps . Il contratto di pomigliano e' un'offesa alla dignita' del lavoratore

Post Merge: 13 Agosto, 2010, 14:43:17
Finora ho ragione anche io.. tutto tace ed il tempo scorre..
Alla faccia della programmazione..
Luigi chiediti xche' Berlusconi non e' mai sceso in campo ........o il nostro vicesindaco o ex Micciche'.....come mai....................... non parliamo poi di lumia o battaglia .

ps: Lumia e' stato quello che in un'intervista di striscia alla domanda ...."Lei di dove'"......gli ha risposto di "Palermo" ........e certo...... magari se avesse detto termini imerese doveva imbattersi in qualche domanda del tipo "A proposito ma lei che sta facendo x gli operai di termini imerese .....e lui (con un sorrisino) ..............UN CAZZO .......NON STO FACENDO UN CAZZO x quegli stronzi che mi hanno votato (questa sarebbe stata la risposta + adeguata).

pss:la cosa vale anche x battaglia

Se cambiasse la legge elettorale ..........vedreste, vedreste
« Ultima modifica: 13 Agosto, 2010, 14:43:17 da sansoone »

 


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