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Citazione da: Francesco GIUNTA - 23 Luglio, 2010, 16:33:25Questa la situazione, per quanto mi è noto:- ciascun utente, cui è stata applicata la tassa sulla depurazione (senza che goda del servizio), deve fare istanza di rimborso ad APS e, per conoscenza, al Comune, allegando copia della ricevuta di pagamento della bolletta;- il Comune, effettuate le opportune verifiche, confermerà non la debenza ad APS;- APS provvederà a rimborsare quanto pagato in più, con la prossima bolletta.Tutto ciò non si sarebbe verificato se l'Ufficio Tecnico Comunale, al momento della consegna del servizio ad APS, avesse curato di segnalare gli utenti non serviti. Non è così. A mio avviso nessuna istanza di rimborso dovrà fare il cittadino che ingiustamente e contro sentanza del consiglio di stato, si è visto applicare una tassa non dovuta.L'aps, sapeva fin dall'inizio che la parte alta della città, non scarica nel depuratore e ti posso assicurare che la stessa aps, è stata informata a tempo debito, dagli uffici comunali, proprio quando il servizio passò alla gestione di questa fantomatica società. Chi di competenza e anche l'attuale amministrazione ha detto al dirigente dell'a.p.s. che la società non doveva applicare la tassazione relativa alla depurazione per gli utenti non allacciati al depuratore.Ora, come ho letto dal giornale di sicilia, l'aps, da la colpa alla precedente società che gestiva gli introiti, la quale avrebbe venduto i dati relativi a tutti gli utenti, non aggiornati, Così a mio avviso non è perchè da informazioni che mi sono stete passate, l'amministrazione comuanle che ancora deve riscuotere il ruolo idrico per l'anno 2008 e per il primo semestre 2009, proprio in virtù della sentenza della corte costituzionale n. 335/2008, non ha applicato tale tassa e di ciò ha informato l'aps ad astenersi dal farlo.Poi mi risulta che l'aps, tale tassa l'ha applicata anche a quei comuni dove nemmeno esiste il depuratore e alcuni sindaci, hanno detto ai propri concittadini di non pagare la bolletta dell'acqua.Tutte scuse quelle riportate da aps nel giornale di sicilia.L'a.p.s., ha il dove di chiedere all'amministrazione comunale di termini imerese, quali sono gli utenti che non sono soggetti al pagamento della tassa di depurazione e decurtare nella prossima fatturazione la quota ingiustamente percepita.Ora io dico, caro amico francesco, visto che tu ti sei rivelato un ottimo consiglieri, ti invito ad attivarti affinchè nessun cittadino che non deve la quota di depurazione,faccia istanza di rimborso, spendendo altri soldi per le raccomandate, visto che è notorio ed acclarato che tale tassa non è dovuta.Il tuo gruppo consiliare, potrà farsi propotore e scrivere direttamente all'aps e chiedere lumi in merito, visto che la fantomatica società fa orecchie da mercante.Fai il conto, su 3.500 utenze che non devono pagare tale tassa, quanti soldi ingiustamente incamera la società, facendo magari una media di 40 euro ad utenza, sai quanto fa?, Fa 140.000,00 euro mica poco.Attivati francesco e porta avanti questa causa che la cittadinanza ne ha bisogno.Francesco, prima di scrivere che l'ufficio tecnico comunale, al momento della consegna del servizio ad APS, non si è curato di segnalare ad aps, quali fossero gli gli utenti non serviti, informati, perchè ti assicuro e di ciò ne sono assolutissimamente certo perchè riferitomi da fonti sicure che lo stesso ufficio lo ha fatto.Tu sai con chi informarti, basta una semplice telefonata e avrai conferma di quanto da me asserito.Eh, francesco francesco amico mio.
Questa la situazione, per quanto mi è noto:- ciascun utente, cui è stata applicata la tassa sulla depurazione (senza che goda del servizio), deve fare istanza di rimborso ad APS e, per conoscenza, al Comune, allegando copia della ricevuta di pagamento della bolletta;- il Comune, effettuate le opportune verifiche, confermerà non la debenza ad APS;- APS provvederà a rimborsare quanto pagato in più, con la prossima bolletta.Tutto ciò non si sarebbe verificato se l'Ufficio Tecnico Comunale, al momento della consegna del servizio ad APS, avesse curato di segnalare gli utenti non serviti.
Caro Joe Banana,io credo che l'ATO rifiuti facesse riferimento all'intero Ambito e non, in modo particolare, al comune di Termini Imerese.In ogni caso, è incontrovertibile che una raccolta differenziata "spinta" abbatte i costi di gestione. Un esempio: il conferimento a discarica della indifferenziata costa tanti euro a quintale, il conferimento della differenziata ai vari consorzi è a costo zero ovvero reca un utile (anche se piccolo).Non ho cognizione diretta del bilancio dell'ATO rifiuti, ma ho ragione di credere che se c'è stato un risparmio sarà servito a finanziare investimenti (acquisti di nuovi automezzi) o maggiori spese (aumento del costo del lavoro, del carburante, delle spese di conferimento, ecc.).
X Spinkius Bene. Il gruppo dell'UdC si fa carico di chiedere al Presidente del Consiglio di convocare urgentemente la Conferenza dei Capigruppo per impegnare il Sindaco nel senso proposto.
non sarò certo io a determinare le azioni dei cittadini. Ma si potrebbe prendere l'importo relativo alla depurazione dalla bolletta e depurarlo dall'imponibile. una volta ottenuto il nuovo importo imponibile, aggiungere l'iva al 10%. preparare una bolletta per APS con il nuovo importo, indicare la causale e pagare. voglio vedere se APS sospende il servizio per questo. Nel qual caso, vado dritto dritto alla Procura della Repubblica, per interruzione di servizio pubblico e denuncio APS per indebito arricchimento.....non esiste il pagare oggi per avere il rimborso dopo....mi chiedo tutti i soldi del canone di depurazione indebitamente pagati non generano interessi in qualche conto corrente bancario???????